…E tu slegalo subito – 15 Giugno 2019

Eventi

Arci CremonaArci Persichello
Serata a sostegno della campagna nazionale E tu slegalo subito, promossa dal Forum Salute Mentale per l’abolizione della contenzione meccanica in psichiatria

SABATO 15 GIUGNO 2019

╸ore 18:00
Presentazione della campagna E tu slegalo subito

╸ore 19:30
Cena sociale: risotto con verdure, insalata mista, frittatine alla menta, bruschetta mediterranea.
Sottoscrizione € 10,00, prenotazione obbligatoria entro mercoledì 12/06 alla mail arcipersichello@gmail.com

╸ore 21:30
INTERIEZIONI – Rapina poetica e fuga a gambe levate dagli orrori dell’ideologia psichiatrica
Pierpaolo_Capovilla legge Antonin Artaud

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E tu slegalo subito è la campagna nazionale per l’abolizione della contenzione meccanica in psichiatria promossa dal Forum Salute Mentale e sostenuta da Confbasaglia, Cgil, A Buon Diritto, Comitato Verità e Giustizia per Francesco Mastrogiovanni, Comitato Verità e Giustizia per Giuseppe Casu, Gruppo Abele, Unasam, Collana 180 Archivio critico della salute mentale, Fondazione Franco e Franca Basaglia, DSM Trieste, Cnca, Cittadinanzattiva Tribunale Diritti del Malato, Casa della Carità, Società della Ragione, Fondazione Zancan, Club Spdc no-restraint, Libera, Fish Federazione Italiana Superamento Handicap, Associazione Solidarietà e Accoglienza Barcellona Pozzo di Gotto, Antigone, Psichiatria Democratica, Gruppo Solidarietà, Festival dei Matti, 180Amici L’Aquila,Forum Droghe e molte altre realtà associative e sindacali.
La contenzione meccanica è la pratica del legare la persona in cura nei servizi sanitari e socio sanitari, per impedire, in maniera totale o parziale, i suoi movimenti volontari, attraverso l’utilizzo di mezzi meccanici quali lacci, fascette, cinghie, polsini, corpetti, bretelle, tavolini servitori…. Nel nostro Paese, in un numero rilevante di Dipartimenti di salute mentale, e in particolare nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, nelle residenze e case di cura accreditate, la contenzione è pratica diffusa, come denuncia il Comitato Nazionale per la Bioetica. Ma tanto più la contenzione è utilizzata nei confronti dei vecchi, dei grandi vecchi nelle case di riposo e negli ospedali. Come nei confronti dei bambini ed adolescenti nei ricoveri e delle persone con disabilità negli istituti. L’illiceità del trattamento è ammessa da tutti e dovunque, e non può essere in alcun modo giustificata dalla scarsità delle risorse delle organizzazioni e dall’esiguo numero di personale.
La campagna “… e tu slegalo subito” ha come obiettivo l’abolizione della contenzione nei luoghi della cura. Vuole informare, sensibilizzare su cosa può accadere al cittadino in un momento di particolare fragilità. Promuovere, insieme alle istituzioni, prima tra tutte il Ministero della Salute, un’indagine conoscitiva sull’uso della contenzione nel nostro paese. Sostenere quanti, cittadini ed operatori, vogliano denunciare ed opporsi a questa pratica. Svelare e superare tutte le pratiche di limitazione della libertà personale in uso nei luoghi della cura: porte chiuse, ispezioni, sequestri di oggetti personali… Mostrare che esistono servizi dove queste pratiche sono state abolite e dove la cura è , rispettosa della persona, della dignità e dei diritti di tutti, utenti ed operatori.
http://www.conferenzasalutementale.it/
http://www.slegalosubito.com/
http://www.news-forumsalutementale.it/

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INTERIEZIONI – spettacolo metateatrale con Pierpaolo_Capovilla (Il Teatro degli Orrori, One Dimensional Man)
La follia e il suo doppio. La stigmatizzazione sociale, l’esercizio del potere statuale sul corpo vivo dell’individuo. La follia, intesa come disperato rifiuto del soggetto a conformarsi alle circostanze storiche,
sociali e culturali in cui sopravvive.
I testi della rappresentazione sono tratti da “Succubi e Supplizi”, che Antonin Artaud scrisse nel 1946 fra un elettroshock e l’altro, nel manicomio di Rodez.
Coniugando il verso doloroso e collerico, commovente e straziante di Antonin Artaud con l’irriverente e dissacrante interpretazione di Capovilla, “Interiezioni” ambisce a riscoprire l’autore sotto una luce nuova, contemporanea e sperimentale, arbitraria nella forma ma intimamente coerente con il contenuto poetico, che viene liberato dalla prigionia della pagina scritta, per librarsi nell’evocazione enunciativa, nel qui e ora, in una ricontestualizzazione che ambisce ad essere narrazione critica dell’oggi.
Pierpaolo Capovilla, già protagonista di numerosi altri progetti meta-teatrali, fra i quali “Eresia”, da Majakovskij, e “La Religione del mio Tempo”, di Pier Paolo Pasolini, questa volta volge lo sguardo verso i
temi della follia e dell’ideologia psichiatrica, della rivolta e dell’emancipazione dall’insondabile solitudine del singolo di fronte alla forza prevaricatrice e omicidiaria della società moderna, promettendo al pubblico che vorrà assistervi emozioni, batticuori, lacrime e turbamento. Un evento nel segno della grande poesia del
novecento, rivisitata nello spirito della contemporaneità.



Ingresso con tessera Arci 2018/2019
Arci Persichello
l.go Ostiano 72 – Persico Dosimo (CR)

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