Verso l’assemblea nazionale dei comitati territoriali

di Francesca Chiavacci, Presidente nazionale Arci

Nei giorni del 10 e dell’11 ottobre, a Roma, terremo la nostra prima Assemblea dei Presidenti dei Comitati territoriali Arci. Un confronto aperto tra coloro, circa 100 tra uomini e donne, che sono ‘in prima linea’ ogni giorno nella costruzione dell’identità dell’Arci nelle città, nelle aree metropolitane, nei territori, nella gestione quotidiana della relazione con i cittadini e i circoli e le associazioni affiliate, della spesso difficile relazione con le istituzioni locali. Persone chiamate e impegnate a tessere la tela di relazioni con le altre associazioni del Terzo settore, con i sindacati, con i movimenti, con le varie forme di partecipazione dei cittadini. Vogliamo, in quell’occasione, dare valore al loro lavoro, confrontarci insieme su nuovi strumenti di visibilità e presenza nei territori, provare ad approfondire e a definire meglio le priorità di lavoro della nostra associazione.

Abbiamo pensato di cominciare a preparare questo appuntamento attraverso dei contributi su Arcireport, che pensiamo possano rappresentare un momento di confronto, di scambio e di conoscenza delle buone pratiche, delle attività e magari anche delle difficoltà che i nostri dirigenti incontrano.

Dedichiamo una rubrica ai loro racconti, con l’auspicio che possa continuare anche dopo l’assemblea stessa.

 

di Emanuela Ghinaglia, presidente Arci Cremona

 

 

Arci Cremona ha sempre avuto una forte      identità e un ruolo riconosciuto nella vita   sociale e culturale del territorio, diventando un punto di riferimento sia per i linguaggi artistici e culturali che per le reti territoriali associative, in particolare per quanto riguarda solidarietà sociale, diritti delle donne, multiculturalità, pace e non violenza, legalità ed antimafia sociale.

Il comitato territoriale è sostenuto in larga parte dal lavoro volontario: questa è la nostra principale fragilità, e cerchiamo di fare di necessità virtù. Il volontariato ci permette di convogliare nell’associazione idee, energie e capacità di molte persone, senza essere (troppo) coinvolti in conflitti di interessi di varia natura derivanti da doppie militanze. Il volontariato  si regola sui tempi della vita delle persone e ci impone tempi e  modi del turnover nella dirigenza (con le ovvie conseguenze relativamente alla leadership).

Il volontariato ci permette di mettere in gioco competenze personali in modo creativo, ma si scontra spesso con il bisogno di dover rispondere a necessità pratiche dove non basta la buona volontà e servono conoscenze tecniche, amministrative, organizzative che non è facile improvvisare. Si impara dagli altri, si studia come si può. Talvolta non è semplice il confronto tra il livello gestionale amministrativo e il livello politico. Nel corso degli anni abbiamo sperimentato differenti percorsi, si tratta di un equilibrio sempre delicato e in continua trasformazione.

Dal punto di vista organizzativo, si potrebbe dire che abbiamo le stesse difficoltà che ciascuno di noi sperimenta nella propria vita: la casa (sede dolce sede), il lavoro (jobsact or not jobsact?), l’amore (che muove il sole e l’altre stelle). Ebbene, ci sono stelle che non stanno a guardare!

Circoli, comitati, gruppi di lavoro sono tenuti vivi dal desiderio e dal piacere di costruire insieme storie, percorsi, iniziative in cui tutte e tutti ci ri-conosciamo. Ognuno ha la propria idea di Arci, ma ciascuno di noi sa che questa è l’Arci. I livelli regionale e nazionale dell’associazione sono indispensabili per sostenerci nelle attività e per darci indicazioni sulle cinquanta sfumature di grane di ogni tipo che movimentano le nostre giornate. Ci sentiamo fragili e forti, sappiamo di vivere una realtà associativa ricca (di idee, intendo…) e capace di affrontare i cambiamenti. Le trasformazioni della società e delle modalità di comunicazione sociale ci impongono di cercare modalità di raccordo e coordinamento nuove e creative. Impegniamoci a farlo divertendoci: l’Arci è un lusso necessario!

 

I numeri di Arci Cremona

Arci Cremona rappresenta il larci worldivello di collegamento e di coordinamento dei circoli Arci del territorio. Nel 2014 Arci Cremona ha tesserato circa 3600 soci e affiliato 16 circoli: dai circoli più tradizionali con bocciofila, ai circoli giovanili con musica live, ai circoli tematici. Alcuni circoli hanno sedi di proprietà, altri lottano ogni giorno per l’affitto. Alcuni circoli semplicemente non hanno sede e organizzano iniziative nelle sale pubbliche o di altre associazioni. Il comitato territoriale ha sede in un centro culturale (animato anche da due circoli) ristrutturato grazie all’impegno di decine di volontari, situato in un ex convento.

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