Miss Chain & The Broken Heels ad Arci Festa – Sabato 9 Agosto 2014

misschain

MISS CHAIN & THE BROKEN HEELS
opening act: THE STRAIN
+ McA dj set

SABATO 9 AGOSTO ore 22:00
Parco delle Colonie Padane
Via del Sale CREMONA
ingresso libero

20ª ARCI FESTA 2014
Con il patrocinio e la collaborazione di
Comune di Cremona

 

Il programma completo della festa è qui

 

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Miss Chain & The Broken Heels
Dopo quattro singoli esauriti in un batter d’ali (“Common Shell”, “Boys And Girls”, “Lie” e “Rainbow”), un album già in ristampa per una delle più prestigiose etichette powerpop, recensioni entusiaste di qua e di là dell’oceano, due tour americani e svariati tour europei, riecco Miss Chain & The Broken Heels con “The Dawn”, il loro nuovo album.
Eravamo rimasti a “A Bittersweet Ride”, il fortunatissimo lp uscito nel 2011 per Screeming Apple/Burger/Sonic Jett Records, che li ha portati a suonare in mezzo mondo. Miss Chain allora cantava i pensieri agrodolci del suo essere venticinquenne. Ora, a pochi anni di distanza, la ragazza è diventata donna, il viaggio è diventato alba, mutamento, rituale di passaggio. I pensieri sono diventati un flusso indagatore che mescola luci e ombre, ragione e spiritualità, demoni e speranze, spingendo le melodie oltre i canoni del rock’n’roll e del garage come lo conoscevamo fino a oggi.
Il disco è il frutto del lavoro fatto dalla band assieme al produttore Pierluigi Ballarin (The R’s) al T.U.P. Studio di Brescia. Due settimane di presa diretta, il fascino della registrazione su nastro e la gioia di potersi rinchiudere in uno studio e sperimentare, ci regalano un suono caldo, denso, avvolgente: un disco vasto per sonorità e complessità, così profondo che a volte ci fa mancare la luce e ci si ritrova con gli occhi chiusi, completamente immersi in questa miscela di country, rhythm’n’blues, pop e cori beatlesiani ma allo stesso tempo avvolti dalle atmosfere sognanti, oniriche, alle volte persino psichedeliche.
I richiami agli struggenti anni ’60 e al sunshine pop sono la cornice ideale di un disco ampio e senza tempo ma tremendamente attuale nei suoni e nei suoi contenuti.
“The Dawn” è un viaggio interiore che va a indagare alcuni tra gli scorci più nascosti e oscuri dell’animo umano.
Sarà quindi un viaggio intenso quello di Astrid, Silva, Franz e Brown: dopo Stati Uniti, Canada e Giappone, rieccoli girare in lungo e in largo per la penisola e il vecchio continente per promuovere il nuovo disco come meglio sanno fare: stando sopra un palco, di fronte alla gente, trasmettendo quell’energia travolgente che solo chi conosce a fondo la magica alchimia del rock riesce a trasmettere.

The Strain
Il progetto The Strain nasce nel novembre 2013 tra Cremona e Milano.
Roberto (bassista/cantante) e Simone (chitarrista) si conoscono direttamente sul palco (i due erano parte della band che accompagnò Charlotte Ferradini a Musicultura 2012) e provengono da sfere musicali molto diverse: Roberto è legato al beat, al rock’n’roll anni ’50 e a tutto ciò che può essere british; Simone viene dal jazz e dal rock; ma, nonostante le diverse esperienze musicali, i gusti sono in realtà molto simili. L’intesa è immediata e i due decidono di preparare un repertorio che abbia una forte ispirazione folk, e la passione per band leggendarie come The Beatles e The Beach Boys porta a decidere di gestire la band come un vero e proprio gruppo vocale: caratteristica determinante dei The Strain è infatti la scelta di usare la voce come strumento vero e proprio.
Il repertorio live è un mix di brani originali e qualche cover, tributo ad artisti che il gruppo ammira e che gli sono stati di ispirazione: Buddy Holly, The Everly Brothers, The Beatles, Simon & Garfunkel.
I testi sono in inglese e la musica è un giusto mix tra beat, country e pop inglese. Il sound è ricercato, ma allo stesso tempo molto intuitivo.
I The Strain cercano di trasmettere la loro arte tramite un messaggio internazionale, in quel modo tanto speciale chiamato “musica”.

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